mediterraneo-sostenibileIl Cairo - Sono in corso al Cairo una serie di incontri delle ONG che si occupano della sostenibilità nel Mediterraneo. In particolare un workshop su “Horizon 2020”, importante iniziativa di cooperazione ambientale ed economica dei paesi UE con i quelli nordafricani e mediorientali per arginare l'inquinamento del Mediterraneo.

La green-economy, che mette al primo posto fonti rinnovabili, efficienza energetica e rispetto dell’ambiente, non costituisce una moda passeggera, bensì un’opportunità di sviluppo che, con gli anni, assumerà sempre di più un ruolo strategico.  E' quanto emerso da un’indagine dell’istituto di ricerca Eurisko, secondo la quale l’84% degli italiani è ben consapevole dell’importanza dell’ambiente e favorevole all’acquisto di prodotti ecosostenibili. Non solo. Il 74% del campione sarebbe disponibile a “punire” chi nella propria filiera industriale non rispetta determinati canoni ambientali, preferendo a questi prodotti quelli “verdi”.

turbogasLe centrali a turbogas per la produzione di energia elettrica sono altamente inquinanti e pericolose per la salute dell’uomo. Secondo l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, “il particolato fine ed ultrafine” - una centrale come quella che stanno costruendo a Campo di Carne ne produce ogni anno circa 250 tonnellate - “è un inquinante micidiale per il quale non esiste una soglia minima di pericolosità”.

Proprio l’altro ieri la Ryanair, la compagnia aerea low cost più importante al mondo, ha festeggiato il centomilionesimo passeggero su tratta italiana dallo scalo romano di Ciampino. L’amministratore delegato della compagnia, Michael O'Leary, coglie l’occasione per annunciare il prossimo sorpasso della Ryanair sull’Alitalia.
E' di nuovo attivo il campo “Vega”, la più grande piattaforma petrolifera offshore nei mari  italiani. Il campo (60% Edison e 40% Eni) si trova in Sicilia a 12 miglia a largo di Pozzallo (Ragusa) ed era fermo dall’ottobre del 2007 per lavori di manutenzione ed adeguamento.

Effetto Terra

 

Greenpeace: "Le balene non sono in vendita"
di Giulia Pandolfi
 

Lo striscione di Greenpeace“Le balene non sono in vendita”. Questo il messaggio contenuto nello striscione esposto oggi  dagli attivisti di Greenpeace sulla scalinata di Piazza di Spagna a Roma e sovrastato dalla riproduzione di una balena gigante di 15 metri (guarda il video). Un modo per accendere i riflettori sull'avvio della 62° riunione della commissione baleniera internazionale (Iwc) ad Agadir in Marocco, dove i governi di tutto il mondo dovranno decidere del futuro delle balene: sul tavolo c'è una proposta che rischia di compromettere la moratoria alla caccia baleniera in vigore da ben ventiquattro anni.

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lunedì, 20 maggio 2013

Il Punto

La strana prorogatio di Giorgio Napolitano

La strana prorogatio di Giorgio Napolitano

Ancora una volta  Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto


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