Il risultato del referendum di giugno ha sancito uno stop importante al processo di privatizzazione della gestione del servizio idrico. Un verdetto che ha dimostrato, in modo inequivocabile, la contrarietà di buona parte della popolazione italiana alla privatizzazione di un bene comune, indispensabile e prezioso, come l'acqua. Eppure, da anni, esiste un'altra forma di privatizzazione delle risorse idriche. Si tratta della concessione delle sorgenti alle società che imbottigliano acqua minerale a scopo di lucro, che fanno affari d'oro.

Ancora una volta Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto
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