Scandaloso Polillo. Gianfranco Polillo è il sottosegretario all’economia del governo Monti. Ieri ha sostenuto sulle pagine di Repubblica una fandonia e una proposta indecente. La fandonia è che gli operai italiani hanno tre mesi di ferie (chissà cosa conterà lui tra le ferie; conterà anche le domeniche e le feste comandate?). La proposta indecente di Polillo è che gli operai dovrebbero rinunciare a una settimana di vacanza per far risalire il Pil.
Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare. Ugo Nespolo e la sua scultura nel mare Adriatico meglio di noi rispondono al famigerato Polillo, il quale più che lavorare frequenta salotti.
Va ricordato che Gianfranco Polillo è quello che ha sostenuto in una intervista radiofonica che Berlusconi nel 1994 avrebbe salvato la democrazia italiana. Nessuno di noi se ne era accorto prima. Polillo pare sia ancora vicesegretario di un partito che non esiste più, quello repubblicano guidato da La Malfa. Polillo è stato consulente economico del Pdl del salvatore Silvio.
Sta di fatto che uno così è al governo (tecnico) del paese mentre tutti gli italiani per bene lavorano, pagano le tasse e soffrono per poter restituire il debito alle multinazionali della finanza. Una vera e propria truffa organizzata. Polillo, ma anche la Fornero o Catricalà, sono il segno di un governo che di tecnico ha poco, di politico molto, di incapace tantissimo.
Non sono tecnici e non sono neanche bravi. Sono solo volti meno noti di una politica che sta morendo. E allora una, cento, mille Genova, Rieti, Parma. Mandiamoli a casa prima che ci tolgano pure quella.
(20 giugno 2012)
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