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Il punto del giorno
Omicidio Vassallo: ora tocca ai cittadini
8 settembre 2010. L'assassinio del bravo e onesto sindaco di Pollica Angelo Vassallo richiede una risposta indignata della società civile. Le istituzioni faranno sempre la solita "moina": parole di occasione, facce tolleranti ma in disaccordo nei confronti del fratello del sindaco assassinato che parla di carabinieri collusi. Per ottenere la verità è necessario che la massa sociale prema sulla magistratura e sullo Stato. Il periodo più intenso di lotta alla mafia in Sicilia è stato quello della primavera palermitana: la gente comune impedì ai politici felpati di versare lacrime di coccodrillo ai funerali di Borsellino. Bisogna non limitarsi a fare fiaccolate. La sede di lavoro di Vassallo deve essere occupata permanentemente fino al raggiungimento della verità e della giustizia e non sino alla nomina del successore scelto o benvoluto dalle cosche. |
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Il Militante Ignoto Si può uccidere un uomo, ma non le sue idee di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio*
 La notizia dell’uccisione di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (SA), ci ha lasciati sconvolti come tutte le persone impegnate nella difesa della legalità e dell’ambiente, ma con una nota di dolore e di coinvolgimento particolare, dato che nel prossimo fine settimana si sarebbe dovuta svolgere ad Acciaroli, una frazione del comune salernitano, la festa denominata “U’viecchiu”. L’evento, che il nostro Movimento per la Decrescita Felice aveva contribuito ad organizzare e di cui avevamo parlato in un precedente post, sarebbe stata anche l’occasione per far convergere nella cittadina cilentana i nostri circoli del centro-sud, in modo da costruire un momento di confronto e di approfondimento della conoscenza reciproca. |
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Stampa Estera
Rom, Francia, Europa: stop ai fanatismi di André Glucksmann*
 Il Presidente della Repubblica (Nicolas Sarkozy, NdT) ha sollevato una montagna che è ripiombata su di lui. Lanciando l’offensiva contro i Rom il governo francese credeva di risolvere a suo vantaggio elettorale un problema di semplice ordine pubblico e di organizzazione sociale. Un errore enorme. Il problema dei Rom non riguarda la sicurezza dal punto di vista militare o sociale, ma è un problema innanzitutto di sicurezza mentale. Non è soltanto francese, ma europeo. Non è di oggi, ma esiste da sempre. |
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Comune Di Roma
Il sacco di Roma della Giunta Alemanno di Luigi Nieri
Se si mettono insieme alcuni episodi accaduti nell’ultimo mese appare ben chiaro a cosa va incontro la città di Roma: alla devastazione sociale e ambientale e ad una speculazione finanziaria senza precedenti. Uno dei passaggi più significativi è, senza dubbio, il bando presentato a fine luglio dal Sindaco Alemanno per la realizzazione di nuove case, sotto l’emblema della riqualificazione delle periferie. Con questo bando si è prevista la demolizione e la ricostruzione, con cambio di destinazione d’uso, di edifici non residenziali (fabbriche, uffici etc); un aumento di cubatura fino al 50%; l'individuazione di aree “residuali” (di almeno 2 ettari!!) e aree agricole per realizzarvi nuove case (almeno 10.000 alloggi). |
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Democrazia globale/democrazia locale Contro le politiche di Sarkozy e Maroni: manifestiamo al fianco dei Rom di Marco Furfaro*  Il Ministro Maroni, con un'intervista al Corriere della Sera, ha ufficialmente aperto la campagna elettorale, che verterà ancora una volta su un concetto strumentale di sicurezza, al cui centro non vi sarà la lotta alle mafie e alla corruzione, ma la solita campagna contro Rom e Sinti, che rischiano di diventare per l’ennesima volta i capri espiatori di un governo incapace di affrontare i veri problemi del Paese. Queste popolazioni, oggetto di discriminazioni feroci nel passato, non devono più essere considerate altro da noi. Siamo insieme nell’Europa dell’integrazione e della crescita comune, dobbiamo combattere chi delinque in generale, tra di noi e tra di loro. E' contro le sacche di violenza che ci dobbiamo scagliare. Pertanto ben venga lo smantellamento dei campi, ma ad essi deve far seguito una politica sociale e abitativa volta all’integrazione, per cui ogni anno anche l’UE stanzia dei fondi preziosi. |
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Comune Di Roma
Le lacrime di Vizzani e l'accorpamento con l'EUR: è ora di Ostia Comune di Andrea Schiavone*
Mandiamo via questa casta politica locale e rifondiamo il Municipio nell'ottica di Ostia Comune. 217 mila euro spesi il 24 novembre 2009 per il finto decentramento e ora si parla di 'accorpamento' con l'EUR per obiettivi turistici ? Il Presidente del XIII Municipio, Vizzani, poteva almeno risparmiarci le sue lacrime per quella finta 'svolta epocale'. Dal passato e falso decentramento al futuro e assurdo accorpamento dei Municipi, intercorre solo il presente stato di confusione amministrativa del Comune di Roma.
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La sinistra che verra' Fini e Casini aprono al ribaltone di Bersani: un martirio perfetto per santificare Berlusconi di Giulio Sardi
 Nel discorso di Mirabello, Gianfranco Fini non ha formalmente dato vita ad un nuovo partito, non ha segnalato la sua volontà di tornare all’ovile berlusconiano e soprattutto ha dato ampiamente prova di non voler ricollocare la sua traiettoria politica al di fuori del centro-destra. “Si va avanti con le nostre idee, con il nostro impegno, con la nostra proposta politica”, ha affermato tra un Inno di Mameli e un ricordo di Almirante. Nessuna novità allora? Be’, non proprio. Il presidente della Camera, oltre ad aver tracciato il suo Manifesto del centro-destra post-berlusconiano, ha di fatto aperto al ribaltone parlamentare, pur avendolo escluso a parole. |
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L'Ergastolano Il carcere disumano degli umani di Carmelo Musumeci*
“Chi è orfano della casa dei diritti difficilimente sarà figlio della casa dei doveri (Cardinale Martini) ". Nel Corriere della Sera leggo: Un esponente politico nella lotta alla mafia dichiara “Solo Mussolini ha fatto meglio di Berlusconi”. Nessuno ha il coraggio di dire che come i capitalisti si sono sempre serviti dei partiti politici di destra e di centro per i loro affari, gli stessi politici del sud d’Italia si sono sempre serviti della mafia per essere eletti. Nessuno ha il coraggio di dire che i manovali della mafia sono sempre stati sfruttati dal potere politico, finanziario, religioso e amministrativo, sia ai tempi di Mussolini che ai tempi nostri, per poi buttarli dentro una cella per sempre e ora anche per torturarli con il regime del 41 bis. |
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L'Inascoltato Daniele Franceschi e gli altri tremila prigionieri del silenzio di Susanna Marietti  È dovuto morire Daniele Franceschi in circostanze non chiare nel carcere francese di Grasse per far ricordare le circa tremila persone prigioniere del silenzio sparse per il mondo. Erano 2.905 gli italiani detenuti all’estero al momento dell’ultima rilevazione effettuata dal Ministero degli Esteri alla fine dello scorso anno. “Prigionieri del silenzio” è l’eloquente nome dell’associazione che disperatamente cerca di portare all’attenzione delle disattente autorità italiane le loro storie. |
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Democrazia globale/democrazia locale Da Facebook la richiesta per le primarie dei candidati. “Uno strumento per superare il porcellum” di Marco Incagnola  Elezioni sì, elezioni no. Il dibattito in questi giorni è ancora molto aperto e incerto. Ma, come spesso accade in questi ultimi tempi, all'impasse della politica nazionale corrisponde un certo dinamismo del web che continua a chiedere e proporre una maggiore partecipazione democratica alle scelte che contano, soprattutto sul tema della rappresentanza politica. Questa volta bersaglio delle critiche, a volte durissime, degli internauti è l'attuale legge elettorale, il cosiddetto porcellum e la scarsa trasparenza dei partiti nella selezione della classe dirigente. |
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Pre-Occupati A pancia vuota e con gli occhi gonfi, davanti a Montecitorio di Maria Pia Pizzolante  Ma si può veramente parlare solo coi numeri? Soprattutto per una professione che non attrae di sicuro degli arrivisti, fare l’insegnante è un mestiere scomodo e non ben remunerato. Certo come in ogni settore ognuno lo fa come può, e i discorsi per categorie sono sempre molto difficili. Ma sicuramente un gran quantità di quei precari della scuola che quest’anno rimarranno fuori per colpa dei tagli impressi nella cosiddetta riforma Gelmini, parafulmine non si sa quanto consapevole dei calcoli tremontiani, non hanno scelto di fare i maestri per vantare chissà quale credito. Anzi semmai consapevoli che il debito nei confronti delle nuove generazioni ha un valore più alto di uno stipendio. E che in un mondo ideale le persone il lavoro lo scelgono per passione. |
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Latina e provincia Acqualatina e i benefici della privatizzazione: ad Aprilia vermi dal rubinetto  Su Acqualatina si è detto di tutto e sulla gestione delle tubature da parte dell’azienda ancora di più. Se qualche tempo fa, nell’acqua di rubinetto del Comune di Aprilia sono state trovate tracce di arsenico, ora la situazione rischia di diventare surreale. Un abitante di Aprilia ha infatti appena presentato un esposto ai vigili urbani per aver rinvenuto nell’acqua addirittura dei vermi. Il Sindaco Domenico D’Alessio ha subito dichiarato: “è meglio che venga preso ogni tipo di precauzione. Abbiamo contattato l’Arpa Lazio e a breve verranno eseguite le dovute analisi”. |
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