smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon

Democrazia Globale/Democrazia Locale

“Israele ha commesso crimini di guerra con armi USA”. La denuncia di Amnesty e di The Lancet
di Susanna Marietti

fosforo-bianco-gazaSi spera in un’indagine accurata su potenziali crimini di guerra occorsi a Gaza durante l’invasione israeliana che ha avuto luogo dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009. Due denunce, entrambe autorevoli, entrambe nella stessa direzione. Israele avrebbe utilizzato munizioni al fosforo bianco fabbricate negli Stati Uniti durante l’attacco a Gaza. La prima accusa viene da Amnesty International Usa. I suoi osservatori inviati sul luogo hanno potuto accertare l’uso di queste munizioni, insieme a quello di altre armi provenienti anch’esse dagli Stati Uniti. L’uso di munizioni al fosforo bianco in aree altamente popolate da civili viola il diritto umanitario internazionale.

Una delle testimonianze raccolte da Amnesty è quella della sedicenne Samia Salman Al-Manay’a. Dormiva nella sua casa all’interno del campo per rifugiati di Jabalia, lo scorso dieci gennaio, quando una granata al fosforo si è abbattuta sul primo piano dell’edificio. Dieci giorni dopo, dal suo letto di ospedale, parla alla delegazione di Amnesty: “il dolore è terribile. Nonostante le medicine che mi danno, è come se un fuoco mi bruciasse tutto il corpo. È troppo per me, non posso sopportarlo”.

La sezione statunitense di Amnesty International ha immediatamente chiesto a Hillary Clinton di aprire un’indagine relativa all’uso di armi targate Usa a Gaza. Due le accuse: la prima relativa appunto all’utilizzo delle bombe al fosforo, la seconda relativa ai rifornimenti di armi in generale che dagli Stati Uniti raggiungono Israele, nonostante la legge statunitense restringa questo genere di aiuti ai paesi che violano consistentemente i diritti umani. “L’intervento militare israeliano nella Striscia di Gaza”, si legge nella denuncia di Amnesty Usa, “è stato attrezzato in buona parte con armi, munizioni e attrezzature militari pagate con le nostre tasse”. Anche dopo l’inizio dell’ultimo conflitto e le notizie di serie violazione del diritto umanitario internazionale da parte dell’Idf (Israel Defense Forces), le autorità statunitensi hanno continuato ad autorizzare le forniture militari verso Israele.

La seconda denuncia proviene dalle colonne di “The Lancet”, la rivista medico-scientifica più autorevole al mondo in assoluto. In un articolo del 22 febbraio scorso i due chirurghi inglesi Ghassan Abu Sittah e Swee Ang, che riuscirono a raggiungere Gaza durante l’invasione israeliana, descrivono le loro esperienze. “Gli armamenti impiegati”, scrivono i due medici, “oltre alle bombe e agli esplosivi ad alto potenziale convenzionali, includono anche tipologie non convenzionali”.

Tra queste, appunto, le bombe al fosforo. I residui di questo materiale coprono ancora la superficie di Gaza, riaccendendosi quando i bambini li raccolgono e producendo fumi tossici quando i contadini innaffiano il terreno. “Questi residui di fosforo trattato con stabilizzante sono, in un certo senso”, si legge, “un analogo delle mine antiuomo”. Nell’articolo si parla anche dell’utilizzo delle tristemente famose cluster bombs.

Abu Sittah e Ang hanno anche raccolto le testimonianze di sopravvissuti che raccontano di esecuzioni sommarie, “di tank israeliani che, dopo essersi fermati davanti agli appartamenti, intimavano ai residenti di uscirne. Di solito, i primi ad obbedire erano i bambini, gli anziani e le donne. Che, altrettanto prontamente, venivano messi in fila e fucilati sul posto. Decine di famiglie sono state smembrate in questo modo”.

(3 marzo 2009)
 

Aggiungi il tuo commento

Il tuo nome:
Oggetto:
Commento:






Punti di vista

-----------------------------

Il videoeditoriale

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

I versi della Giulia

-----------------------------

Italia/Mondo

-----------------------------

Democrazia Globale/
Democrazia Locale

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

La segnalazione

-----------------------------

Roma/Lazio

-----------------------------

Comune di Roma

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

LINKmedia

Il Tuffatore
su Radio Popolare Roma

su Youtube

su Mogulus
Ascolta Radio Popolare
Ascolta Radio Popolare


Speciali

-----------------------------

--------------------

Sotto al cavalcavia

--------------------
Speciale Onda

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------

-----------------------------




------------------------------------------------------------------------------------------
Linux System
Associazione Link
Sito a cura di Emiliano Nieri email
Autorizzazione del Tribunale Civile di Roma n 25/2009
Disclaimer