Rieti e Provincia
Rieti: gli aspiranti presidenti della Provincia incontrano il terzo settore
di Guido Baggio
I candidati alla presidenza della Provincia di Rieti si sono confrontati, lunedì 1 giugno, con il terzo settore che opera nel territorio reatino. L’incontro, organizzato dall’Age – associazione genitori – e moderato da Niccolò Eusepi, presidente del centro studi Cer&s, ha visto la partecipazione di numerose associazioni e comitati (presente anche il Comitato per i diritti umani dei rifugiati eritrei e somali della provincia di Rieti) e alle cui domande hanno risposto i candidati Chicco Costini (Pdl e 15 liste) Fabio Melilli (Pd e 11 liste), Fabio Cacciamani (Partito Comunista dei Lavoratori), Giosuè Calabrese (Udc e Lista Civica) e Giovancarlo Tulli per conto del candidato Ernesto Iacoboni, (Rosa per L’Italia).
L’incontro, in cui si sono affrontate questioni quali la disabilità, i rifiuti, la gestione dell’acqua, l’ambiente, la famiglia, ha portato soprattutto a evidenziare un nucleo centrale fondamentale: il ruolo crescente e sempre più importante del terzo settore nella provincia reatina e la necessità di una Consulta delle associazioni, proposta venuta da Antonio Ferraro di Cittadinanzattiva e accettata se pur con qualche riserva da tutti i candidati. Secondo Chicco Costini, infatti, è di certo “necessario stabilire un rapporto orizzontale con l’associazionismo”, ma bisogna distinguere fra associazioni che operano nel sociale e associazioni che “esistono come copertura per fare politica”. Pronta la replica di Gildo Balestrieri di Legambiente Centro Italia, il quale ha fatto notare che ogni forma di associazione cerca di far fronte a “questioni che non possono non essere politiche” poiché riguardano i cittadini.
Fabio Melilli, Presidente uscente, dal canto suo ha annunciato di voler creare una “Casa delle associazioni” all’interno dell’ex Bosi, dove già è in progetto un Distretto di economia solidale e sostenibile sostenuto da associazioni, cooperative, imprese e istituzioni: “il terzo settore – ha detto Melilli – può dare contributi molto rilevanti per far comprendere che non esiste solo l’economia”. Posizione condivisa anche da Giosuè Calabrese, il quale propone non solamente una Consulta con le associazioni, ma “l’organizzazione di un organismo formale permanente” a supporto dell’amministrazione nelle pianificazioni settoriali in cui le associazioni sono di certo più competenti.
Riguardo alle disabilità, questione sollevata anche dall’Associazione Invalidi Civili, la quale ha evidenziato il problema dell’assistenza ai disabili a livello scolastico ed occupazionale, i candidati hanno fatto presente il bisogno di promuovere una “cultura includente” che comprenda anche il controllo del rispetto delle percentuali di assunzione nelle imprese private (Melilli), la necessità di potenziare i servizi di trasporto pubblico a chiamata e di abbattere le barriere architettoniche (Cacciamani), la mancanza di un sostegno diurno e notturno alle famiglie e di integrazione e assistenza mirata (Costini).
Per quanto concerne la gestione dei rifiuti i pareri si sono rivelati contrastanti, seppur quasi tutti i candidati condividano la necessità della raccolta differenziata. Secondo Cacciamani la gestione deve essere pubblica e continuamente monitorata e deve essere accompagnata da una cultura della diminuzione dei consumi dei contenitori, attraverso l’utilizzo di distributori pubblici. Melilli ha affermato che “punto d’orgoglio della gestione provinciale è stato il no ai termovalorizzatori” la cui alternativa è la messa in campo della “raccolta porta a porta”. Il no agli inceneritori viene anche da Costini il quale ha dichiarato “contro gli inceneritori mi batterò fino alla morte”, ma ha anche accennato alla possibilità, accanto alla promozione del fotovoltaico per incrementare lo sfruttamento di energie rinnovabili, di optare per centrali a biomassa. Sia Calabrese che Costini hanno sottolineato il fatto che nella provincia reatina manca ancora un ciclo completo di smaltimento dei rifiuti.
Il tema dell’acqua è stato motivo di scontro, soprattutto perché in questi giorni nuove evoluzioni stanno avvenendo in tema di gestione, a seguito delle dichiarazioni del presidente di Acea su futuri investimenti nella zona reatina (ricordiamo che la sorgente del Peschiera-Le Capore è la più grande d’Europa). Chicco Costini e Giovancarlo Tulli sono per una gestione pubblico-privato. Melilli ha fatto presente, invece, che la conferenza dei Sindaci ha già deliberato per una gestione pubblica. Il problema, a riguardo, sta nella modalità della gestione che, secondo Pablo de Paola di Postribù, non deve essere in mano ad una S.p.A., ma gestita in maniera consortile.
La famiglia è anch’essa stata soggetto di confronto. Secondo Melilli la necessità di sostenere anche famiglie “di fatto”, è un’esigenza che si fa sempre più incombente col mutare dei tempi e delle conformazioni dei nuclei familiari; il sostegno alle famiglie, sebbene non meglio specificato di che tipo, è fondamentale anche secondo Costini poiché l’offerta di supporti consente di “creare situazioni necessarie per evitare discrepanze fra uomo e donna”.
All’incontro erano presenti anche il gruppo di rifugiati eritrei e somali che in questo periodo stanno vivendo una situazione di emergenza a seguito del termine del progetto di prima accoglienza; ma purtroppo per loro di immigrazione si è parlato poco e in termini vaghi, eludendo risposte mirate. Costini a riguardo ha affermato che “la nostra terra non può accettare tutti” e che “il flusso libero non è così positivo; è necessario attuare un ‘modello italiano’ basato sui diritti ma soprattutto sui doveri degli immigrati”. Melilli è invece per una immigrazione regolata, ma che non deve essere bloccata. Secondo Cacciamani sono necessarie “serie politiche di accoglienza e integrazione sociale, culturale e politica. Ogni tipo di sostegno, anche sanitario, deve essere pubblico.”
Ora dobbiamo solamente sperare che al terzo settore venga concretamente riconosciuto il ruolo e l’importanza che i candidati hanno ammesso nell’incontro e dobbiamo sperare che chi vincerà attui realmente ciò che ha promesso di fare. Altrimenti saremo ancora una volta stati vittime di parole, parole, parole…
(3 giugno 2009)

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