Economia Globale/Economia Locale
Tributi Italia. Cancellata dall’albo dei riscossori
di Stefania Zanda
E’ ufficiale. Il Tar ha accolto la richiesta di cancellazione dall’Albo dei riscossori di Tributi Italia, la società privata di riscossione delle tasse con debiti per quasi 90 milioni di euro nei confronti di 135 amministrazioni comunali che rischiano, per questo motivo, il dissesto finanziario.
Nel precedente articolo, avevamo paventato la possibilità e le conseguenze di tale azione giudiziaria visto che la società svolge come unico servizio quello della riscossione delle entrate.
Lo spettro del fallimento è alle porte ed i dipendenti della società lo sanno bene visto che già a luglio avevano mosso una protesta a causa del mancato pagamento degli stipendi.
Eppure Patrizia Saggese, Presidente della società Tributi Italia, dichiara che i soldi non versati ai Comuni sono serviti per pagare gli stipendi e per ripianare i debiti della Gestor, poi confluita in Tribuiti Italia.
La famiglia Saggese d’altra parte è da anni che pianifica fantomatici versamenti ai Comuni mai realizzati. Non ci stupisce quindi l’affermazione della Patrizia Saggese “. «…ci è arrivata la mazzata. Paradossalmente proprio mentre stavamo chiudendo con le banche per ottenere i finanziamenti necessari al piano di rientro. E altrettanto paradossalmente scontiamo il blocco della liquidità, che pure abbiamo in cassa: circa 7 milioni di euro».
Ma quanti paradossi! A noi il più grande ci pare quello che difensore della Tributi Italia è Nicolò Ghedini, deputato nazionale del PDL e avvocato di Silvio Berlusconi.
E, come diceva il buon Antonio Lubrano “la domanda sorge spontanea” : ma un parlamentare della Repubblica può difendere una società accusata di danno allo Stato?
(28 gennaio 2010)

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