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A circa tre mesi dall'approvazione dell’ultima Delibera del Comune di Roma in materia di inquinamento acustico, Legambiente è andata a verificare il livello di rumore in quindici differenti luoghi della città . Dai rilevamenti eseguiti emerge che in 13 luoghi su 15 il rumore è al disopra della soglia fissata dalla legge, con picchi di oltre il 50% al tetto consentito dall’attuale norma comunale.
In assoluto il luogo della capitale più rumoroso è piazzale Appio a San Giovanni, seguito da Via Nazionale e Viale Marconi.
La fonte principale di inquinamento acustico, denuncia l’associazione ambientalista è rappresentata dal traffico veicolare, seguita dalle attività industriali ed anche, in particolare per le ore serali, dalle attività ricreative come discoteche e locali notturni.
I dati di Legambiente dimostrano l’inefficacia dell’ultima delibera comunale in materia di inquinamento acustico che tentava di eludere il problema innalzando di 5 db la soglia limite rispetto ai parametri precedentemente fissati.
La delibera dello scorso ottobre della giunta Alemmano, non accompagnata da una reale politica per la riduzione dell’inquinamento acustico, si è dimostrata fino ad oggi, oltre che elusiva, anche inefficace nel suo intento.

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