Pre-Occupati
Effetto crisi: mi tengo il mal di denti!
di Redazione
L’ultima inchiesta che ci riporta all’interno della crisi che quotidianamente stiamo vivendo è quella di Altroconsumo. L’inchiesta condotta ha voluto far emergere il peso delle spese sanitarie sulle famiglie ed il risultato che ne viene fuori non è dei più confortanti. I Paesi coinvolti sono quattro: Italia, Spagna, Portogallo e Belgio e le persone intervistate vanno dai 25 ai 74 anni.
L’indagine tratta delle spese sanitarie essenziali ma non coperte dal settore pubblico e quindi gravanti sui bilanci familiari. La ricerca si è concentrata sulle cure mediche essenziali, escludendo tutte quelle estetiche o comunque non indispensabili.
Dentisti, oculisti e ottici sono per lo più le categorie interessate e che risultano essere una vera e propria chimera per chi guadagna 1000 euro al mese. A meno che non ci si indebita. Ma come si fa a pagare i debiti se con lo stipendio non si arriva alla terza settimana? Per non parlare di quando lo stipendio è solo un miraggio o quando si è passati in men che non si dica alla cassa integrazione.
Dal campione preso in esame risulta che un italiano su dieci trova molto difficile o addirittura impossibile sopportare questi costi. Sono, infatti, il 10% gli italiani che ha dichiarato di dover ricorrere a un prestito per far fronte a una spesa per la salute, a cui si somma un altro 4% che l’ha fatto, ma non nell’ultimo anno.
Allora se si vuole curare il mal di denti o mettersi una protesi o se si vuole riuscire a trovare la strada di casa occorre fare delle rinunce. Il 19% di chi ha risposto al questionario dichiara di aver rinunciato a una cura necessaria nell’ultimo anno e uno su tre di averla rinviata per mancanza di soldi.
E così il 4% degli italiani sostiene di aver dovuto dare un drastico taglio alle spese per l’alimentazione, arrivando addirittura a mangiare meno del necessario e comprando cibo di seconda scelta. Il 7% ha tagliato le spese per il riscaldamento di casa. Più in generale la metà degli italiani ritiene che l’affrontare le spese mediche abbia influito negativamente sulla qualità della vita quotidiana.
Questa è solo l’ultima delle inchieste che quotidianamente leggiamo sui giornali e che fotografano lo stato di emergenza sociale che l’Europa sta vivendo.
Distogliere l’attenzione dai problemi veri raccontandoci le scappatelle di Bertolaso o del Presidente del Consiglio e mettere la testa nella sabbia per non vedere che la classe operaia va sui tetti, che le famiglie non riescono ad affrontare spese di prima necessità se non indebitandosi, porta la società irrimediabilmente verso una strada senza uscita.
(16 febbraio 2010)

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