Presso il Consiglio regionale del Lazio è in discussione il Piano Casa della Giunta Polverini. E sono giorni caldi, caldissimi alla Pisana. Diciamolo subito, la proposta di legge cui ci riferiamo è vergognosa e rappresenta una minaccia serissima per il territorio laziale. Ne abbiamo già parlato diverse volte, pubblicando anche un dossier di approfondimento sulla questione.
La questione è particolarmente importante, perché la maggioranza di centrodestra ha utilizzato il tema della casa per favorire invece la speculazione edilizia e l’abusivismo, con conseguenze disastrose per il territorio, l’ambiente e l’assetto urbano delle città laziali, e in particolare di Roma. Con questa legge, in buona sostanza, si autorizza la cementificazione nelle aree agricole e in quelle protette, nonché l’aumento di cubature all’interno dei quartieri storici, soprattutto della Capitale. Il tutto in spregio di PRG e vincoli a tutela dei beni ambientali e paesaggistici. Una vera e propria catastrofe per Roma e per il Lazio. Una legge che potremmo definire eversiva, in quanto ha il chiaro obiettivo di favorire solo speculatori di ogni sorta, senza offrire risposte alle migliaia di famiglie senza abitazione o sotto sfratto.
Strappi non poco dolorosi si sono consumati anche nelle file dell’opposizione di centrosinistra. Mentre SEL ha lanciato un gruppo su Facebook dal titolo che non lascia spazio a dubbi ‘No al Piano Casa della Regione Lazio’, che in meno di 24 ore ha raccolto oltre 650 iscritti, che dibattono anche in queste ore sul provvedimento e sulle sue catastrofiche conseguenze, e ha predisposto una intera sezione del sito istituzionale del Gruppo regionale www.selregionelazio.it per informare i cittadini di quanto accade in Aula in tempo reale, alcuni consiglieri del PD hanno invece proposto un sub emendamento con il fine di prevedere l’ampliamento di ogni singola casa a schiera, senza neanche un progetto unitario, aumentando ancora di più le cubature realizzabili. Il sub emendamento, approvato ieri sera in Aula con buona parte del PD che ha votato con la maggioranza di centrodestra, permette le trasformazioni di spazi accessori (cantine, soffitte, ecc.) in spazi abitativi, e autorizza anche l’ampliamento degli edifici del 20%.
Nel frattempo gli EcoDem hanno preso le distanze da chi nel PD ha proposto e votato il sub emendamento in questione, mentre il segretario regionale del PD Lazio, Vannino Chiti, ha sottolineato che il provvedimento causerà danni incalcolabili al territorio laziale, senza però accennare alle incoerenze di linea del partito in Aula consiliare. Insomma, il PD farebbe bene a schiarirsi le idee, quando si parla di cemento e di speculazione edilizia, e scegliere con maggiore decisione le posizioni da assumere.
Intanto, si sta consumando una battaglia a suon di comunicati stampa fra il Ministro del Beni Culturali Gianfranco Galan, che ha bocciato irrimediabilmente il Piano Casa della Regione Lazio definendolo incostituzionale, e la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, che difende invece il provvedimento e accusa Galan di pressappochismo, appellandosi a Berlusconi.
(02 agosto 2011)

Ancora una volta Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto
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