Più di duemila studenti hanno manifestato a Roma per rivendicare i diritti della scuola pubblica contro la crisi: “Non ce la facciamo più, ci stanno togliendo qualsiasi diritto e speranza di futuro”. Le critiche degli studenti in piazza non sono rivolte però solo al Ministro Gelmini: “Non più solo per colpa dei tagli all'istruzione. Non ne possiamo più di questa crisi e di una politica corrotta che non trova soluzioni. Da oggi parte un autunno rovente. Vogliamo essere noi studenti gli indignados d'Italia".
Prima di arrivare a Piazzale dei Partigiani, punto di partenza del corteo principale, gli studenti hanno dato vita a piccoli cortei bloccando il traffico.
Il corto, diretto verso il Ministero della Pubblica Istruzione, è stato bloccato da un cordone delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. La manifestazione ha deviato, quindi, sul Lungotevere di Ripa Grande. I manifestanti, alcuni a volto coperto, hanno acceso fumogeni ed esploso petardi intonando slogan come ''tutti insieme facciamo paura''.
Gli studenti hanno poi occupato i binari del tram in viale Trastevere bloccando alcuni mezzi pubblici. Anche un’auto blu è stata bloccata per alcuni minuti dai manifestanti nei pressi della stazione metro Piramide prima che i manifestanti occupassero alcuni binari della Stazione Ostiense.
Dopo aver occupato per circa quindici minuti i binari, gli studenti sono usciti dalla stazione presidiata dalle forze dell'ordine che hanno identificato una decina di manifestanti.
(07 ottobre 2011)

Ancora una volta Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto
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