La proposta di Di Pietro è senza dubbio suggestiva: mettere insieme tutti i soggetti che si oppongono alle politiche neoliberiste del Governo Monti. La modalità, senza dubbio, è quella tipica della provocazione. Ma è anche vero che si tratta di una provocazione che risponde, in maniera efficace, a un’altra di provocazione: ossia la riforma del sistema elettorale.

Polizia, Carabinieri e Guardia di FinanzaE se ci dovesse toccare in sorte di tornare allo Stato centrale borbonico? Dopo la scorsa stagione che in nome di un federalismo egoista ha visto la sinistra moderata inseguire i leghisti sul terreno del localismo e del regionalismo – e non solo su questo, poiché molti sono stati gli sbandamenti anche sul campo dei diritti umani – oggi la crisi economica lascia intravedere sempre più netta la necessità di una regia centrale, di un’unica unità di spesa razionale e solidale.

Spending reviewLa bravura di questi “professori” è ineccepibile. Sono capaci di chiamare le cose in modo tale da convincere più o meno tutti che il nostro Paese è diventato virtuoso. Hanno cominciato con il "Salva - Italia" (per molti è stato immediatamente chiaro che non si trattava di salvare gli italiani!), hanno proseguito con il “Cresci – Italia”, e ora per farsi comprendere meglio dai mercati internazionali, che a giudicare dallo spread sembrano gli unici a non crederci, chiamano Spending Review una nuova manovra di tagli draconiani. La traduzione italiana è un capolavoro lessicale.
 

Secondo l’Istat, i poveri in Italia rappresentano l’11,1% della popolazione, con picchi del 23% nel sud del Paese.  A questi va sommato un ulteriore 7,6% di italiani che vive sul filo del rasoio, persone a cui basta una spesa straordinaria per ritrovarsi sotto la soglia della povertà. Sono dati allarmanti che raccontano un Paese che vive perennemente sull'orlo del baratro.

Non è secondario sapere se a Roma il Pd sarà alleato anche dell’Udc di Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Gaetano Caltagirone, Roberto Carlino, Luciano Ciocchetti. Le recenti dichiarazioni del capogruppo in Campidoglio dei democratici, Umberto Marroni, e il conseguente silenzio assordante del resto del Pd romano lasciano sconcertati.

Pierluigi Bersani all'Assemblea PD del 14 luglio 2012Si sarebbe dovuto parlare dei famosi "10 punti" del Partito Democratico per l'Italia, di come voltare pagina nel 2013, di come restituire fiducia al Paese. E' finita che la parola chiave è "preclusione" e, dovunque, si parla della "democraticità" del Partito Democratico. Davvero un grande risultato per Rosy Bindi, la Presidente dell'Assemblea del PD, riunitasi oggi a Roma.

 

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venerdì, 24 maggio 2013

Il Punto

La strana prorogatio di Giorgio Napolitano

La strana prorogatio di Giorgio Napolitano

Ancora una volta  Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto


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