Buona parte dell’Italia in questi giorni è stata messa in ginocchio dal maltempo. L’allarme sta rientrando ed è già tempo di bilanci, si fa il conto dei danni e purtroppo delle vittime. Adesso è caccia ai responsabili, chi doveva fare cosa, chi ha fatto poco o non abbastanza per evitare che una situazione complicata diventasse drammatica.
Nessuno oggi può avere il coraggio di dire che i disagi, il caos, i danni erano inevitabili, forse neanche il Sindaco di Roma, che si è distinto, dai palcoscenici televisivi, come indiscusso campione nazionale di scaricabarile.
Certo non è possibile investire risorse esorbitanti per la prevenzione di eventi che, sebbene drammatici, sono però estremamente rari: esempio più evidente di tutti, proprio la copiosa nevicata a Roma. Ma certo si può pensare di fare prevenzione e manutenzione dell’ordinario, prima di gestire ogni straordinario.
Il punto è che da sempre, nel nostro Paese, la gestione di eventi eccezionali è di tipo emotivo, il tipo peggiore. La gestione delle crisi a danno avvenuto è poco efficace e molto costosa.
Quello che invece è doveroso e realisticamente sostenibile, in caso di eventi eccezionali, è un’efficace gestione della crisi. Ovvero una guida e una gestione efficace delle risorse per ridurre al minimo disagi e danni di fronte all’imprevedibile. Non serve un esoso investimento per evitare che una volta ogni 70 anni si geli la linea ferroviaria Roma – Cassino, per capirci, servono invece risorse immediatamente disponibili affinché le persone che si trovano in quel treno quando i binari gelano, siano soccorse in tempi rapidi e in modo efficace. E questo, persino in Italia, si dovrebbe poter fare.
(07 febbraio 2012)

Ancora una volta Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto
Linux System - Autorizzazione del Tribunale Civile di Roma n 25/2009 - Disclaimer - Scrivi - Chi Siamo - Login