Ci voleva un governo tecnico per imporre al Vaticano il pagamento di una tassa sui propri immobili commerciali (alberghi, cliniche private, scuole paritarie). Monti ha approfittato di un momento di debolezza della Chiesa, investita da scandali e polemiche. La vicenda dei complotti ai danni di Papa Ratzinger è tutta da capire. Non è stata smentita in modo categorico. Ha tratti quindi di veridicità.
Il Papa tedesco ha cercato di rivedere i rapporti di forza nelle gerarchie cattoliche. Va ricordato che fu Giovanni Paolo secondo a scrivere le pagine più conservatrici della teologia cristiana. Fu lui a beatificare il capo dell’Opus dei. Fu lui a emarginare la Chiesa sociale e i suoi preti di avanguardia. Fu lui a sud-americanizzare la Chiesa e a trasformarsi in un predicatore da stadio.
Ratzinger non ci è mai piaciuto per il suo anti-relativismo estremo, per la sua attenzione eccessiva e fobica alle questioni etiche (procreazione assistita, aborto et similia). E’ stato però Ratzinger ad acconsentire alla pubblicità delle inchieste sulle curie “perdofile”. E’ stato Ratzinger ad accettare che si discutesse di Ici e tasse. Tutto ciò forse ci deve portare a riflettere su nostre posizioni pregresse contro il Papa tedesco.
(17 febbraio 2013)

Ancora una volta Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto
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