A pochi giorni allo sciopero generale indetto dalla Cgil il prossimo 6 maggio abbiamo incontrato Natascia Cirimele, rappresentante degli studenti alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, e Luciano Governali, del coordinamento Atenei in rivolta, per provare a trarre un bilancio degli ultimi due anni di lotte nelle Università e nella scuola pubblica. 

Maurizio LandiniOre 10, Roma. Aula V di Lettere e Filosofia, fra i vecchi banchi un po' andati di una delle aule della Sapienza, va in onda, in vista dello sciopero del 28 gennaio, l’incontro tra Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, e gli studenti. Landini mira al cuore dei problemi. Importante per il movimento degli studenti creare questo filo diretto fra il mondo dell’università e le istanze della difesa dei diritti del lavoro, un attacco per il mondo studentesco diretto al fronte generale dei diritti, una sfida che per gli studenti parla di un impoverimento del Paese, dalla legge Gelmini al progetto di Marchionne. Noi crediamo che in questo momento storico la sfida riguardi tutti. Noi questo autunno siamo partiti dall’opposizione ad un ddl e poi siamo andati oltre.

protesta studentescaAnche quest’anno è giunto al termine e, come da tradizione, è tempo di bilanci. Prima di passare ai propositi per l’anno nuovo bisogna guardarsi indietro e vedere cosa abbiamo lasciato alle nostre spalle, cosa abbiamo conquistato e cosa no. Noi, nel nostro 2010, abbiamo camminato, urlato, cantato, protestato, studiato (libri e testi di legge), ci siamo indignati e abbiamo perso la fiducia. In molti di voi, non in noi. Abbiamo combattuto, gridato contro sordi e abbiamo lanciato anche qualche mandarino.
 
striscione al corteo della SapienzaFumo denso di sigarette fumate in assemblee a porte chiuse lunedì scorso per parlarci di noi. Per parlare di quello che è successo il 14. Non ci stiamo a farci dividere in buoni e cattivi così come non ci stiamo a cadere nella trappola del governo. E così è stato. Ma lunedì noi in assemblea non lo sapevamo ancora. Della vostra zona rossa noi ce ne freghiamo, i palazzi del potere devono restare soli, fra la compravendita di parlamentari e la violenza verbale di Ministri e capigruppo con l’ossessione degli anni Settanta.

Speciale Onda

 

Gioventù ribelle: a piazza Venezia si celebra quella risorgimentale e si carica quella attuale 
di Fabio Silvetti 
 
studentiRoma, 14 dicembre 2010, primo pomeriggio. C’è dell’elettricità nell’aria. La camera ha da poco detto no alla sfiducia al governo Berlusconi per tre soli voti di scarto. Un’imponente manifestazione studentesca ha appena lasciato Corso del Rinascimento, dove non è riuscita a sfondare la zona rossa davanti al senato, ed è diretta verso il lungotevere. In Via di San Marco, angolo Via degli Astalli, ci sono stati dei tafferugli, che di lì a poco si ripeteranno con più forza a Piazza del Popolo e in altre parti della città. A terra ci sono i resti di una piccola battaglia e sul muro è comparsa una scritta “INSORGERE X RISORGERE” firmata con un simbolo.

Speciale Onda

 

Caro Saviano, i nostri volti non sono coperti. Già risplendono alla luce del sole 
di Cecilia Greco
 
studentiCaro Roberto, quelli non siamo noi. Non indossiamo caschi, nè sciarpe nere per coprirci il volto. Noi cantiamo, tutti insieme. Abbiamo i megafoni, vogliamo farci sentire. Vogliamo che ciò in cui crediamo, le nostre idee, le nostre convinzioni arrivino il più lontano possibile, arrivino anche alle orecchie di chi farà finta di non sentire. Siamo belli, ci applaudono automobilisti bloccati dal corteo. Siamo tanti, diversi, gialli verdi rossi e blu.

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mercoledì, 22 maggio 2013

Il Punto

La strana prorogatio di Giorgio Napolitano

La strana prorogatio di Giorgio Napolitano

Ancora una volta  Giorgio Napolitano ha spiazzato tutti. La soluzione disegnata dal Presidente della Repubblica sembra avvicinarsi alla prorogatio proposta dal grillino prof. Becchi, con alcune importanti correzioni. leggi tutto


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