È disponibile per il download l’ultima release del sistema operativo open source e gratuito più diffuso al mondo: Ubuntu 12.04 Precise Pangolin LTS (Long Term Support ossia supporto a lungo termine).

Da tempo oramai i sistemi operativi di Gnu/Linux non sono esclusiva di elite di smanettoni, nerd o tecnici informatici, come è stato per anni.  

La contemporanea tendenza alla “democratizzazione” dell’usabilità del software libero vale ancor di più per Ubuntu, che da sempre è stato pensato per l’utente comune e  per un utilizzo ordinario e quotidiano. Sono lontani i tempi in cui il software collettivo e libero era limitato, nella sua diffusione, dall’insita difficoltà di utilizzo. Il merito principale di aver semplificato e reso più umano il software libero va alla Canonical, la società sud africana che sta dietro il progetto Ubuntu;  non a caso il suo slogan è stato da sempre “Ubuntu: Linux for Human Beings” (Ubuntu: Linux per esseri umani).

Questo obiettivo si è sempre più avvicinato da quando fu resa disponibile la prima release Ubuntu nell’ottobre 2004, data che diede iniziò alla rivoluzione del mondo open source. Le critiche alla Canonical però non sono mai mancate da parte dei duri e puri del software libero che hanno accusato la società di Mark Richard Shuttleworth di un approccio imprenditoriale e capitalistico, che poco si sposa con la filosofia open source.

Il dibattito è tutt’oggi aperto e lontano dalla risoluzione. In campo ci sono idee e modi di approcciare il software libero differenti e ideologizzati. Resta comunque il fatto che la Canonical, oltre a produrre un software sempre più usabile,  è stata anche il traino per altre versioni di Ggnu/Linux che sono state spronate dalla competizione a seguire la linea imposta da Ubuntu.

Oggi, a 8 anni di distanza e 16 release, Ubuntu ha raggiunto, oltre alla stabilità che denota tutto il mondo linux, una usabilità che non teme il confronto con colossi come Microsoft e Apple.

La questione della diffusione del software libero nelle case di miliardi di utilizzatori di pc e affini, ora non dipende più dalla qualità del software o dalla difficoltà utilizzo. La questione si è spostata, come per ogni prodotto in una economia di mercato, sul piano più torbido del marketing, delle lobby e delle sponsorizzazioni che influenzano i desideri e creano i bisogni dei consumatori.


(26 aprile 2012)

 



Ecco il nuovo Ubuntu 12.04. Il Linux per esseri umani

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