Tim Berners-Lee, co-inventore, insieme con Robert Cailliau, del World Wide Web, ha realizzato una classifica dei 61 Paesi che più utilizzano il web. L’Italia si colloca al 23esimo posto. Prima della classe la Svezia, seguita dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, all’ultimo posto si posiziona lo Yemen.

Nonostante l’Italia si classifichi nella prima metà della graduatoria, siamo però l’unico Paese occidentale che si colloca fuori dalle prime 20 pozioni (tra il Messico e il Brasile).

Ma la World Wide Web Foundation non si limita a fornire solo la pagella dei Paesi più virtuosi sul piano digitale, nel sito del progetto è possibile leggere i dati raccolti per singole voci. Lì scopriamo, ad esempio, che nel nostro Paese la banda larga ha solo una copertura del 22,8%; che solo il 53% degli italiani sa utilizzare la rete; che solo 6 italiani su 10 possiedono un computer casa.

Il web-index dà il voto anche su altri parametri specifici, come ad esempio l’utilizzo dei social network, dove in una scala da 1-10 portiamo a casa un 8. Ma su altre voci i risultati non sono così entusiasmanti: la nostra fiducia nella rete raggiunge un mediocre 5 (Svezia, Svizzera e Norvegia prendono 10).

Poi ci sono le voci legate alla cosa pubblica, dove raggiungiamo punteggi non proprio lodevoli: in una scala da 1 a 7, siamo a poco meno di 4 sull’efficienza dell'Amministrazione pubblica nell’utilizzo dell’Itc. Voto poco lusinghiero sulla presenza di pc a scuola, dove il nostro Paese raggiunge un punteggio di appena 3,8 su una scala 1-7.

Questi e tutti gli altri dati della ricerca della World Wide Web Foundation ci dimostrano che l’Italia, malgrado sia nell’elenco dei Paesi più industrializzati e ricchi, mostra un colpevole ritardo in un settore cardine dello sviluppo contemporaneo.

Come ha dichiarato lo stesso Berners-Lee: “gli italiani non puntano sul web”. Molto semplice, ma come dargli torto, se il Governo dei tecnici, così celere e performante su tagli e tassazione, non riesce a realizzare uno straccio di piano di sviluppo concreto, efficace e idoneo alle necessità di sviluppo del nostro Paese? La risposta ci arriva sempre dal rapporto web-index, che ci sbatte in faccia un disarmante 3,7 (in una scala da 1 a 7) sull’importanza che il governo italiano dà all’innovazione nel settore Itc.

 

(06 settembre 2012)

 



Web-index. Italia 23esima nell'utilizzo della rete

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